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Se Comprendere è Impossibile…

  • 7 ottobre 2017

Se Comprendere è Impossibile, Ricordare è Necessario

Volti e voci dei reduci della seconda guerra mondiale

Progetto nato nel 2013 quando la Proloco di Carbonia mi chiese se avessi qualche suggerimento per l’organizzazione di una mostra all’interno di un rifugio antiaereo. L’idea di realizzare questo lavoro mi baleno immediatamente in testa. Fotografare volti vissuti, per un fotografo, è una sfida stimolante che ho affrontato con molto piacere. Inizialmente mi sono limitato a immortalare le persone incontrate, successivamente, rimanendo affascinato dagli avvincenti e drammatici racconti che avevo la fortuna di ascoltare, ho deciso di registrare e di fissare le loro parole per riproporle ai visitatori della mostra.

Oltre a ringraziare tutte le persone fotografate, molte delle quali purtroppo non potranno leggere questa pagina, un grosso ringraziamento va alla Proloco di Carbonia e alla Sezione ANMIG di Carbonia nella persona di Agnese Delogu.

Hanno detto del progetto

Ho visitato con immenso piacere la mostra “Se comprendere è impossibile, ricordare è necessario” del fotografo Alessandro Spiga che si è tenuta a Carbonia, nel Rifugio Antiaereo di via Nuoro, il 18 e il 19 maggio, con la collaborazione della Proloco. La mostra è composta da ritratti di reduci e di donne, tutti già avanti negli anni, e dalle loro voci registrate, che raccontano le vicissitudini patite da loro e dai loro cari nell’ultima guerra: storie di campi di concentramento, prigionie in India o Russia, affondamenti di sommergibili e navi, funerali per un morto che ancora oggi e vivo e in gamba. Quadri di vita che il lavoro del fotografo Alessandro Spiga ha immortalato perché diventi patrimonio comune e un monito per le nuove generazioni.
Lo strumento utilizzato è quello del ritratto in bianco e nero, realizzato, nella gran parte dei casi, all’interno delle case dei protagonisti che risiedono in diverse zone della Sardegna.
Le immagini colpiscono, oltre che per una grande competenza tecnica, che avevo già notato nei lavori precedenti di Alessandro Spiga, anche per la forza che è riuscito a far trasparire dagli sguardi, molto più giovani di quello che vorrebbe farci credere l’età anagrafica, e la dignità che è riuscito a infondere in quei volti.
Alcune di queste persone sono venute a visitare la mostra, le ho potute conoscere di persona, constatando che Alessandro Spiga è riuscito a cogliere nei suoi scatti la loro “essenza” più profonda. Un lavoro molto bello che tutti gli amanti della fotografia dovrebbero vedere; spero sia possibile in un prossimo futuro.

Giorgio Locci

Dal libro delle firme

Volti attenti alla vita di oggi, sguardi profondi, provati dal dolore di ieri.

Ogni ruga del volto esprime sofferenza.. Complimenti al fotografo che ha saputo cogliere l’essenza dei loro pensieri!!!

L’emozione degli sguardi, l’intensità della sofferenza e la gioia di essere in vita. Bravo! Con le tue foto hai sintetizzato una vita…. Complimenti per questo magnifico lavoro

Sensazionali, emozionanti, lasciano il segno, come le rughe dei volti dei protagonisti del nostro passato da non dimenticare e da proteggere.

Quello che mi è piaciuto di più di questa mostra è il sospeso che le foto non dicono ma immaginano e fanno immaginare. Dallo sguardo allo sfondo. Complimenti e grazie.

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