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FAS

  • 7 ottobre 2017

FAS

Immagini del Tempo Sospeso

Pochi sanno che quei grandi capannoni sulla SS130 in prossimità dello svincolo per l’aereoporto di Elmas, sono le ceneri di una delle più importanti realtà industriali della Sardegna. La FAS, Ferriere e Acciaierie Sarde, in grado di produrre 80000 tonnellate di tondino per cemento armato all’anno e di avere una forza lavoro di 280 impegati. Tutto parte quando il Commendatore Stefana rileva l’acciaieria dei fratelli Fadda ai piedi del vecchio ponte della Scafa per trasferire la produzione nei nuovi capannoni negli anni sessanta. Negli anni novanta però il sogno svanisce, dissidi familiari e crisi economica portano al fallimento nel 1995. I capannoni dall’importantissimo valore architettonico, il più grande venne realizzato ad immagine e somiglianza della stazione Atocha di Madrid, sono stati svuotati e abbandonati in attesa di un nuovo futuro che ne preservi la struttura.
Con le mie fotografie voglio raccontarvi questo tempo sospeso della FAS. Curiosando in quel che rimane della imponente industria con immagini in bianco e nero che spaziano dall’architettura allo still life, con qualche intrusione nella natura che cerca faticosamente di riconquistare gli spazi.

Hanno parlato del progetto

FAS – Immagini del tempo sospeso: quel che resta di un sogno industriale

 

 

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