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Andrea Mura costretto a rinunciare alla Vendée Globe

  • 22 settembre 2015

Dopo l’addio di Luna Rossa a Cagliari e alla sfida di Coppa America, un’altra cattiva notizia per la vela in Sardegna. Finisce infatti oggi, con un triste comunicato stampa, l’avventura della Vendée Globe per Andrea Mura. Se per Luna Rossa le colpe sono attribuibili ai capricci del regolamento, per Andrea Mura sicuramente la Sardegna poteva fare di più per sostenere l’impegnativa impresa.
Augurando ad Andrea nuove soddisfazioni e nuove avventure vi lascio al comunicato stampa.

Vento di Sardegna di Andrea Mura – ph Alessandro Spiga
Le Sarde Srl comunica la vendita dell’IMOCA 60 con cui Andrea Mura avrebbe dovuto tentare l’assalto al Vendèe Globe.
Problemi di budget e tempistica all’origine della decisione, ma il velista sardo non demorde e si prepara per nuove sfide.
Milano, 22 settembre 2015
Le Sarde Srl, management company creata per supportare la sfida italiana al Vendée Globe, comunica la vendita dell’IMOCA 60, disegnato e costruito appositamente per questa regata.
E’ stata una decisione difficile, conseguente ai tentativi infruttuosi di raccogliere la restante parte dei fondi necessari a supportare il programma sportivo di 4 anni. Nonostante Le Sarde avesse infatti trovato i fondi necessari per la costruzione della barca, non è stato poi possibile individuare un main sponsor in tempo per il set up e la preparazione della Transat Jacques Vabre 2015 (al via a fine ottobre), regata valida per la qualificazione alla Vendée Globe 2016
Decisione ancora più difficile considerando che questa barca, un nuovo IMOCA 60, è davvero un gioiello di tecnologia italiana, costruita con tecnologie innovative, e che il Vendée Globe è uno straordinario veicolo di comunicazione, senza eguali nel panorama delle regate d’altura in solitario. Siamo certi che l’IMOCA 60 italiano correrà le prossime regate ai massimi livelli e auguriamo il meglio al nuovo team.
Le Sarde Srl desidera ringraziare la squadra di professionisti che ha lavorato incessantemente e con incredibili competenze alla preparazione dell’imbarcazione, il cantiere Persico Marine che ha costruito l’ennesimo gioiello nautico, i progettisti Verdier/VPLP, la Veleria Andrea Mura che ha sviluppato le vele per la barca, lo Shore Team, i partner tecnici che avevano comunque creduto alla riuscita della sfida, la stampa che ha sempre dato giusta visibilità alle varie fasi del progetto (con una menzione speciale per La Gazzetta dello Sport, MAIN Media Partner), e last but not least lo skipper Andrea Mura, che ovviamente non si dà per vinto e dichiara: “C’è amarezza per questo stop, ma la mia indole mi porta a cercare sempre nuove sfide. Andrea Mura non finisce con il progetto Vendée, ho già in mente nuovi traguardi agonistici da raggiungere e record da battere.”

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